Ralph Lauren did it again!!
- Redazione Sisma

- 8 ago
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Ralph Lauren ha colpito ancora. In occasione della Milano Fashion Week, venerdì 19 giugno 2026, lo stilista ha svelato la collezione "Ralph Lauren Spring/Summer 2026", riscuotendo un successo immediato. La sfilata ha evocato un'estetica definita "athlete gentleman", un mix impeccabile tra rigore sartoriale e spirito sportivo. L'evento ha visto la partecipazione di figure internazionali di altissimo livello, tra cui Lewis Hamilton, Colman Domingo, Maluma, Tom Hiddleston, Meen Nichakhoon e Scott Eastwood, fedeli clienti del brand. Il sipario si è alzato su Purple Label, la linea più prestigiosa della maison. John Wrazej, senior creative director per Polo Men, RLX e Purple Label, ha sottolineato come la visione di Lauren non sia mai orientata verso il perfezionismo anzi, Ralph Lauren cerca un dialogo costante tra creatività e senso pratico, unendo nei capi una certa "rusticità" che rende l'uomo reale e non un semplice manichino. Il punto clue della sfilata è stato il contrasto armonioso tra eleganza formale e dettagli funzionali:
I completi in tweed di seta e lino, sofisticati per natura, sono stati sdrammatizzati dall'abbinamento con sandali da pescatore, suggerendo un lusso rilassato e vacanziero.
Giacche in raso indaco dall'aspetto sapientemente invecchiato sono state sovrapposte a camicie da smoking, rompendo le regole rigide del black tie.
Wrazej ha evidenziato come l'abbigliamento da sera stia vivendo una rinascita. Tra i look più iconici, spicca un capospalla ispirato ai giubbotti di salvataggio d'emergenza — un pezzo che lo stilista ha ironicamente definito perfetto per "affrontare le emergenze mondane".
Con questa collezione, Ralph Lauren ribadisce che l'eleganza contemporanea non risiede nell'essere eccessivamente rifiniti, ma nella capacità di mescolare il mondo dell'atletismo con quello del gentiluomo di un tempo. È una moda tattile, pensata per un uomo che vive la città con lo stesso spirito con cui affronterebbe un'avventura all'aria aperta, senza mai rinunciare alla classe intrinseca del brand.
Ma chi è veramente Ralph Lauren? Ralph Lauren, il cui vero nome era Ralph Rueben Lifshitz, nacque il 14 ottobre 1939. I suoi genitori, Frank e Frieda, erano immigrati ebrei, e lui crebbe nel Bronx, ultimo di quattro figli. Suo padre era un imbianchino. Il divario tra quella realtà e il mondo dei campi da polo, delle dimore signorili inglesi e dei campus della Ivy League che avrebbe poi venduto in tutto il mondo è uno dei grandi paradossi del mondo degli affari americano.Lo stesso Lauren riconobbe apertamente questo paradosso: "La gente si chiede come possa un ragazzo ebreo del Bronx creare abiti preppy?". La risposta rivela tutto il suo genio: non stava documentando un mondo da cui proveniva, ma ne stava inventando uno che sognava.Il suo istinto per la moda emerse precocissimo. Da adolescente, vendeva cravatte fatte a mano ai compagni di scuola. A sedici anni, suo fratello maggiore cambiò il cognome di famiglia da Lifshitz a Lauren per sfuggire al bullismo. Persino il nome divenne un elemento fondamentale dell'architettura del marchio; ecco perché Ralph Lauren non vende il marchio ma lo stile di vita.
In conclusione ci tengo a dire che Ralph Lauren non finisce mai di stupirci con i suoi abiti e con i suoi outfit che si fanno sempre più belli mantenendo quello stile vintage ma dandoci la giusta quantità di modernizzazione.
Ralph Lauren non è una semplice marca,
Ralph Lauren è uno stile di vita.
Giovanni Tozzi 1G



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