Il femminismo
- Redazione Sisma

- 2 ago
- Tempo di lettura: 2 min
Prima di iniziare a proporvi determinate idee, sento il bisogno di porvi una domanda: che cos’è il femminismo?
Per molti la risposta è "la lotta delle donne per essere superiori ai maschi". Per i più informati, invece, è la lotta per la parità di genere. Il fatto che si chiami "femminismo" non implica una superiorità da parte del genere femminile. Avendo concluso che la definizione corretta è la seconda, vi chiedo un ultimo favore: quello di uscire dalla vostra prospettiva e di essere pronti a cambiarla varie volte.
Il femminismo è spesso visto come una lotta intrapresa dalle donne e per le sole donne, ma in realtà non è così. Il movimento femminista raccoglie in sé tutti i generi. Perché? Beh, perché da un lato vuole eliminare un’ideologia che raffigura la donna come inferiore, sottomessa e controllata; una donna che viene pagata meno in quanto tale, che non è agevolata nella società e specialmente sul posto di lavoro, e che deve subire troppo spesso commenti sul proprio fisico. Dall’altro lato, invece, c’è un uomo che cresce con l'idea di dover controllare o sottomettere una donna, che deve sentirsi superiore, che non può piangere né esprimere forti emozioni perché, altrimenti, pare che non sia "abbastanza uomo".
A questo proposito, vorrei porre una domanda a tutti i lettori maschi: che cos’è che ci rende uomini? È per caso il non potersi mettere determinati colori? O il non poter ascoltare certe canzoni? O il fatto di non poter piangere ed esprimere le proprie emozioni, come se farlo vi rendesse deboli? Nessuna di queste è la risposta corretta. Sei maschio biologicamente, non per come ti comporti o per come ti vesti. Se poi vogliamo definire il passaggio da ragazzo a uomo, lo possiamo identificare con la maturazione, perché un uomo è semplicemente una persona matura.
Vi dico, quindi, che se volete essere visti come "uomini" dovete mantenere la vostra parola, essere disposti ad aiutare il prossimo e, specialmente, avere rispetto per tutti. È proprio il rispetto l’unica cosa che vi rende davvero uomini e non bambini.
Dobbiamo cambiare questa mentalità, e dobbiamo farlo subito, perché come disse Emma Watson nel suo famosissimo discorso sul femminismo:
“If men don’t have to be aggressive in order to be accepted, women won’t feel compelled to be submissive. If men don’t have to control, women won’t have to be controlled.” (Se gli uomini non devono essere aggressivi per essere accettati, le donne non si sentiranno costrette a essere sottomesse. Se gli uomini non devono controllare, le donne non dovranno essere controllate).
Voglio concludere facendo un appello a tutti e a tutte: smettiamola, noi maschi, di pensare che per essere accettati dalle donne o dai nostri amici dobbiamo per forza sembrare "forti" o aggressivi; e voi donne, smettete di confermare questi stereotipi con le vostre azioni.
P.S. Ho scritto quasi esclusivamente rivolgendomi ai maschi non perché io sia maschilista o perché voglia appropriarmi della lotta femminista (come so che i più chiusi mentalmente avranno già pensato), ma semplicemente perché, non essendo una donna, non posso immedesimarmi appieno nelle vostre difficoltà. Di conseguenza, ho preferito non parlare da esterno di dinamiche che non posso vivere in prima persona.



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