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Mese del Patrimonio e della Cultura Italo-Americana

Immagine del redattore: Redazione Sisma
Redazione Sisma
13 ott
Tempo di lettura: 2 min


Dal 1989 in America si festeggia durante tutto ottobre il Mese del patrimonio e della cultura Italo-Americana (Italian-American Heritage and Culture Month).

Evento che sensibilizza e onora i risultati e i contributi degli immigrati nelle arti, nella scienza e nella cultura: durante il mese si tengono eventi per educare il pubblico sulla storia e la cultura Italo-Americana.

L'America deve molto agli italiani: basti pensare a Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci, i due navigatori rispettivamente di Genova e Firenze che hanno scoperto il Nuovo Mondo e dato ad esso il nome che conosciamo oggi; non a caso l'evento coincide con il Columbus day (Giornata nazionale in cui si ricorda lo sbarco di Colombo nel Nuovo Mondo avvenuto il 12 ottobre 1492, la quale si celebra in America con parate il secondo lunedì di ottobre).

La comunità Italo-Americana comprende oggi circa il 5% della popolazione degli Stati Uniti, con oltre sedici milioni di abitanti (secondo il Censimento USA 2020); a metà del '900 le comunità erano così grandi in alcune città che si vennero a formare veri e propri quartieri interamente italiani soprannominati Little Italy. 

Nonostante la cultura italiana, specialmente in ambito culinario, sia oramai conosciuta in gran parte degli USA, gli italiani sono spesso vittime di stereotipi, diffamazioni e discriminazioni, fenomeno definito anti-italianismo o italofobia, un sentimento xenofobo che ha portato a numerosi massacri nei confronti degli italiani: uno dei più grandi linciaggi avvenne nel 1891 a New Orleans quando diciannove italiani furono arrestati con l'accusa dell'omicidio del capo della polizia della città, il giorno seguente i cittadini americani assaltarono la prigione e uccisero undici detenuti, nessuno dei quali condannato e  tra i quali solo alcuni processati e assolti; successivamente la polizia arrestò centinaia di immigrati italiani con la scusa che fossero tutti delinquenti.

Questo sentimento xenofobo è stato amplificato dal cinema: dal 1972, ovvero dall'uscita de “Il Padrino”, si conta che in 2000 film due terzi ritraevano gli italo-americani in modo negativo e in trecento film i protagonisti erano mafiosi italiani (una media di nove film all'anno fino al 2001).

Tuttavia la comunità italiana ha avuto un ruolo fondamentale nella costruzione delle città americane; infatti, gran parte della manodopera necessaria alla realizzazione di infrastrutture è da attribuire agli immigrati che, pieni di coraggio e speranza, hanno cercato fortuna nel Nuovo Mondo e hanno contribuito alla diffusione della

nostra cultura venendo spesso derisi, diffamati e a volte anche uccisi.

Josef Cuomo IIIE





 
 
 

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