Marie Severin: La pioniera del fumetto americano

Marie Severin è stata la prima donna a disegnare regolarmente albi di supereroi e ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui la Will Eisner Comic Book Hall of Fame, il massimo riconoscimento per autori di fumetti.
Nata in una famiglia di artisti, inizia la sua carriera negli anni ‘50 disegnando cartoline e negli anni ‘60, a trent’anni, viene assunta dalla Marvel come colorista. Il suo stile realistico, a differenza del colore dell’epoca, non è solo decorativo ma accompagna la narrazione, addirittura lo stesso Stan Lee la definì la miglior colorista in circolazione.
Con il tempo diventa correttrice di bozze e le vengono affidate anche le copertine.
Nel 1966 arriva all’apice della sua carriera, diventando disegnatrice regolare di interi albi tra cui Doctor Strange e Hulk, partecipando attivamente alla sceneggiatura.
Il suo nome non venne mai scritto sulle copertine siccome all’epoca si credeva che un fumetto scritto da una donna non avrebbe venduto.
La grande innovazione di Severin fu aggiungere il suo umorismo sarcastico e tagliente ai fumetti dando la possibilità ai personaggi di prendersi in giro aprendo la strada all’umorismo ironico di Deadpool.
Nel 1976 contribuì alla creazione del personaggio di Spider-Woman.
Nel 2001 viene inserita nella Will Eisner Comic Book Hall of Fame, riconosciuta come prima donna disegnatrice regolare di albi di supereroi e figura fondamentale nell’editoria del fumetto, cambiando radicalmente lo stile del colore e rompendo il mito del supereroe, infatti fino agli anni ‘60 i supereroi erano trattati con solennità, esseri perfetti, quasi delle divinità, ma Marie, con la sua ironia, rende i personaggi più realistici, fragili e imperfetti.
Marie Severin è stata dunque una figura fondamentale per il fumetto americano, rimanendo nell'ombra ha cambiato radicalmente la figura del supereroe.



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